Il re Felipe e la regina Letizia hanno visitato le zone alluvionate (dove il bilancio dei morti è salito a 217) accompagnati dal premier Pedro Sánchez. Il sovrano è stato duramente contestato dalla folla a Paiporta, nella Comunità Valenciana: le persone hanno lanciato del fango urlato “assassini”. Sanchez è stato colpito alle spalle dalla folla con un bastone. Intanto,l’Agenzia meteorologica spagnola (Aemet) ha alzato il livello di allerta rossa per la provincia di Almeria nella Costa meridionale di Valencia.
L’auto del premier Sanchez presa d’assalto dalla folla a Paiporta (Video)
Spagna, il premier Sanchez contestato sui luoghi dell’alluvione: l’auto presa d’assalto dai protestanti
Re Felipe a un alluvionatto: “C’è molta informazione tossica”
“Non credete a tutto ciò che viene pubblicato, perché ci sono un sacco di informazioni tossiche diffuse da molte persone interessate a questo, in modo che ci sia il caos”. Lo ha detto re Felipe, da come si vede in un video postato in rete, in una delle sue conversazioni con alcuni cittadini a Paiporta, durante la durissima contestazione.
Casa Savoia: “Pronti ad aiutare le comunità colpite”
Il “Principe Emanuele Filiberto di Savoia, Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia” esprime “la propria vicinanza e solidarietà a Sua Maestà il Re di Spagna, a tutto il popolo spagnolo e alla delegazione spagnola degli Ordini Dinastici della Sua Casa in seguito alle terribili inondazioni che hanno colpito il Paese, causando vittime e ingenti danni”. È quanto si legge in una nota, da Ginevra, di Casa Savoia. “In questo momento di grande dolore e difficoltà per la Spagna, desideriamo far sentire la nostra più sincera vicinanza al popolo spagnolo, uniti nell’impegno di prestare soccorso e sostegno a chi ne ha più bisogno – dichiara Emanuele Filiberto -La delegazione degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia in Spagna si è già attivata per offrire tutto l’aiuto necessario alle persone e alle comunità colpite, mettendo a disposizione i mezzi e le risorse a loro disposizione”. Il Principe Emanuele Filiberto “ribadisce la ferma volontà degli Ordini Dinastici di Casa Savoia di restare al fianco del popolo spagnolo e di sostenere ogni iniziativa che possa alleviare le sofferenze e le difficoltà di questo tragico momento”
Gli angeli del fango si fermano per cantare l’inno della Comunità valenciana (Video)
Spagna, gli angeli del fango si fermano dal lavoro nelle strade per cantare l’inno della comunità valenciana
L’agenzia meteo statale lancia l’allarme rosso per la Costa meridionale di Valencia
Il meteo statale spagnolo (Aemet) ha lanciato l’allarme rosso per la Costa meridionale di Valencia. “Nelle prossime ore in questa zona potrebbero verificarsi temporali di forte intensità: oltre 90 l/m² in un’ora. In linea di massima non si tratterà di rovesci molto persistenti. Pericolo estremo. Stai molto attento!” si legge nell’account X di Aemet.
Media: Sanchez sta bene, trasferito al Posto di comando avanzato
Pedro Sanchez sta bene. Lo hanno confermato alla tv spagnola La Sexta fonti governative, dopo le contestazioni subite dal premier a Paiporta. La scorta del presidente del governo ha attivato il protocollo di sicurezza e lo ha trasferito al Posto di comando avanzato. Secondo la tv spagnola, il capo del governo sarebbe stato colpito di striscio da un bastone e ha lasciato subito dopo la cittadina. Numerose persone indignate hanno salutato Sanchez e i reali spagnoli con insulti e hanno affrontato il premier, mentre sia il re che la regina hanno cercato di mediare con i giovani che si erano avvicinati.
Sanchez a Paiporta colpito alle spalle con un bastone
Il premier Pedro Sanchez, all’inizio della durissima a Paiporta, è stato colpito di striscio alle spalle da quello che sembra un bastone di legno lanciato da qualcuno sul posto. Le immagini sono state diffuse dalla catena tv La Sexta. Subito dopo ha lasciato la cittadina. Sempre su X in tanti hanno postato le immagini della sua macchina mentre andava via, circondato da persone che lo insultavano.

Rinviata la visita dei reali a Chiva
La visita dei reali di Spagna a Chiva è stata rinviata. Lo hanno appena deciso le autorità statali, regionali e la stessa Casa Reale. Re Felipe e la regina Letizia erano attesi da centinaia di persone in questa seconda tappa della loro visita nei luoghi alluvionati: poco fa avevano fatto sapere di voler continuare con il programma previsto, tuttavia dopo la durissima contestazione subita poco fa a Paiporta è stato deciso il rinvio.
La regina Letizia a Paiporta ascolta alcune donne e scoppia in lacrime
La regina di Spagna, dopo aver ascoltato alcune donne, le loro tragedia, a Paiporta, non ha retto alla tensione ed è scoppiata in lacrime. Èquanto si vede in diversi video postati sui social subito dopo la contestazione subita dalle autorità in visita nelle zone alluvionate. Sporca di fango, nelle mani e in faccia, Letizia nelle immagini si mette le mani ai capelli, davanti la bocca, con gli occhi sconvolti dai racconti di morte e disperazione. Quindi, circondata dalle forze di sicurezza, scoppia in lacrime, subito dopo che una donna l’ha avvicinato dicendole ‘Non è per voi, signora’, come a dire che la contestazione non era destinata a lei.
Spagna: la regina Letizia sui luoghi dell’alluvione scoppia in lacrime
L’idrovora al lavoro nel parcheggio del supermercato di Aldaya (Video)
Valencia, l’idrovora al lavoro nel centro commerciale Bonaire
I reali non sospendono la visita, attesi a Chiva
A differenza del premier Pedro Sanchez e del presidente della comunità valenciana Carlos Mazon, i reali di Spagna stanno completando la visita nelle zone alluvionate. Dopo la durissima contestazione subita a Paiporta, Felipe e Letizia sono attesi a Chiva, un altro degli epicentri della Dana.
Re Felipe e la moglie cercano di parlare con la folla durante la contestazione
I poliziotti hanno formato un cordone di sicurezza attorno al re. Dentro questo spazio più sicuro, re Felipe e è riuscito a fermarsi e a parlare con un gruppo di soccorritori, sporchi di fango, per ascoltare la loro rabbia le loro lamentele e dialogare con loro. Anche la regina Letizia poco distante sta cercando di parlare con alcune donne.
La folla contro le autorità spagnole e il re: “Fuori, fuori”
“Fuori, fuori”, urlano i contestatori contro le autorità spagnole a Paiporta, mentre continuano i lanci di fango e oggetti. Non si placa ancora infatti la protesta e l’indignazione della popolazione di Paiporta contro le autorità – tra cui re Felipe e il premier Pedro Sanchez – che hanno scelto questo centro come prima tappa della loro missione nei luoghi inondati.
Anche la polizia a cavallo a protezione di re Felipe e delle autorità
Anche diversi agenti di polizia a cavallo stanno cercando di proteggere i reali e le autorità dai contestatori di Paiporta, in un clima di caos assoluto.
Questa è la prima tappa della missione delle autorità sui luoghi più colpiti dalle alluvioni, la seconda è Chiva. Intanto continua il lancio di oggetti, sulle autorità che ora sono circondate dagli agenti di polizia che li proteggono con alcuni scudi. Nel frattempo il re sta continuando a cercare di parlare con le persone del posto.
La folla grida “assassini” contro il re Felipe e Sanchez
”Assassini!”. Così il re di Spagna Felipe IV e il premier spagnolo Pedro Sanchez sono stati contestati a Paiporta, una dei Paesi più colpiti dall’alluvione nella regione di Valencia dove si registrano finora oltre duecento morti. Come si vede dalle immagini diffuse in diretta dalla televisione spagnola Rtve, la tensione al passaggio dei reali è altissima e i cittadini scesi in strada hanno gettato fango contro il re. Il dispositivo di sicurezza tenta di proteggere la delegazione reale, dopo che il protocollo è stato violato. Le persone hanno oltrepassato il cordone che era stato stabilito attorno ai reali. Per garantire la sicurezza stanno intervenendo agenti della Polizia Nazionale a cavallo, oltre a membri della Guardia Civil. Un gruppo di persone grida in coro “dov’è Pedro Sánchez?”. Il re vuole continuare la visita e cerca di ascoltare un cittadino dopo averne consolato un altro. I vestiti del re sono macchiati di fango.
Spagna, “Assassino!”: re Felipe contestato a Paiporta
La folla lancia fango contro re Felipe, Sanchez e Mazon
In un clima di enorme tensione e caos, la comitiva formata dai due reali, Pedro Sanchez e il presidente della comunità velenciana Carlos Mazon, ha ricevuto lanci di fango dalla popolazione di Paiporta, esasperata. Tanti gridano “assassini”, come si vede dalla tv spagnola.
Il bilancio dei morti per l’alluvione sale a 217
Con il ritrovamento di altre tre corpi nel comune di Pedralba e di un altro a Letur, sale a 217 il bilancio delle vittime del fenomeno meteorologico Dana. Lo riferisce il sito d’informazione Abc. Sul canale 24 Horas il sindaco di Pedralba, Andoni Leon, ha riferito che le ultime vittime rinvenute sono una coppia di nazionalità inglese e un uomo spagnolo, aggiungendo che si trovavano dall’altra parte del fiume. Il primo cittadino ha ringraziato quanti stanno aiutando alla bonifica dei danni causati dalle alluvioni: “La gente salva la gente. Sono super orgoglioso di tutti i vicini che hanno preso tutto ciò che avevano a disposizione per togliere tutto ciò che non serve, pulire le case e il fango dalle strade. Ringraziamo anche le migliaia di volontari”, ha detto Leon. La Polizia nazionale ha rafforzato gli effettivi nelle zone colpite da Dana con l’invio di droni dell’Unità aerea del Corpo con agenti dalle basi di Alicante, Castellon e Murcia.
Alla luce dell’ultimo bollettino meteorologico di allerta rossa ad Almeria e arancione per Murcia, Catalogna e Valencia, il governo catalano ha decretato nuove restrizioni alla mobilità in 11 regioni in vista delle intense piogge che potrebbero arrivare nelle prossime ore. Pertanto, ancora una volta ha avvertito che limiterà la mobilità, raccomanderà il telelavoro e sospenderà per domani le attività didattiche nelle scuole e nelle università,
Re Felipe duramente contestato dalla folla a Valencia
Re Felipe, che si è recato a Valencia per visitare le zone alluvionate, è stato duramente contestato dalla folla. Le guardie del corpo del sovrano hanno dovuto aprire un varco tra la folla per cercare di far passare indenne il sovrano. Alcune persone hanno anche lanciato del fango in direzione del re.
In Spagna già inoltrate più di 35.800 richieste di risarcimento per i danni dell’alluvione
Il Consorzio di Compensazione Assicurativa (Consorcio de Compensacio’n de Seguros, Ccs) – che si fa carico dei risarcimenti derivanti da rischi straordinari – ha ricevuto più di 35.800 richieste di risarcimento per i danni causati dalla Dana e prevede di effettuare i primi pagamenti entro la fine della prossima settimana. Secondo quanto comunicato dal ministero dell’Economia di Madrid, l’associazione ha iniziato il lavoro di valutazione dei danni causati dalla Dana, per il quale ha schierato più di 400 esperti. In questo compito, il Consorzio conta anche sulla collaborazione di professionisti di compagnie assicurative e mediatori e prevede di “iniziare a effettuare i pagamenti alla fine della prossima settimana”.
Il ministro delle Infrastratture Puente: “Non è il momento di fare speculazioni”
“So che non è mia responsabilità, ma sono obbligato a fare alcune precisazioni a causa dell’alto numero di speculazioni e informazioni non corrette che sto osservando nelle ultime ore” Scrive su X il ministro delle Infrastrutture spagnolo Oscar Puente. “Ilnumero di morti accertati in questo momento è 214. Perché questo numero è aumentato di poco nelle ultime 48 ore? Perché in superficie, nelle zone più accessibili, dove si sta svolgendo il grosso del lavoro, non ci sono più vittime. Questo significa che non ci sono più morti? No. Ci sono ancora scantinati, garage, cantine e parcheggi che devono essere sgomberati ed è prevedibile che in queste aree ci siano dei morti. Quanti? Non si sa. Pertanto, tutte le speculazioni al riguardo sono pure speculazioni” prosegue nel suo post Puente. Si è parlato dei parcheggi dei centri commerciali, dando un possibile numero di morti al loro interno, sulla base di voci o speculazioni che non sono vere. Ad oggi non si sa cosa si possa trovare in questi spazi. Pertanto, coloro che affermano di conoscere già il risultato non fanno altro che speculare. Non ha alcun senso nascondere al pubblico le cifre sul numero di morti. Ciò che è noto viene comunicato. La morte delle persone è una questione abbastanza seria da non doverci speculare sopra e da dover fornire rigorosamente ciò che si sa per certo. Spero che queste informazioni siano utili per conoscere la situazione in cui ci troviamo attualmente. Continuerò a concentrarmi sulla questione delle infrastrutture e della mobilità, che è la mia area di responsabilità. Grazie”, conclude il ministro.
Re Felipe arrivato nelle zone alluvionate
Il re Felipe, la moglie Letizia, accompagnati dal premier Pedro Sanchez, sono appena arrivati nelle zone alluvionate della cintura di Valencia, accolti dal presidente della Regione, Carlos Mazon.

A Torrent la devastazione dell’alluvione vista dal drone (Video)
Alluvione a Valencia, la devastazione a Torrent vista dal drone
I sub ancora alla ricerca dei dispersi nel centro commerciale di Aldaya
Le unità subacquee dell’Unità di emergenza dell’esercito, che hanno utilizzato anche alcuni kayak, sono entrati stamattina nel parcheggio del centro commerciale Bonaire ad Aldaya, uno dei comuni più colpiti dall’alluvione. “Non siamo ancora in grado di dire quante auto sono parcheggiate, sono in corso le ispezioni dei sub per identificare eventuali vittime rimaste intrappolate”, ha riferito ai giornalisti un portavoce dell’Ume impegnato sul posto. Il parcheggio sotterraneo ha due piani, dei quali solo uno utilizzato, per complessivi 1.800 posti auto. I sub impegnati prevedono nelle prossime due ore di riuscire identificare e portare in superfice eventuali vittime, il cui numero totale al momento resta indefinito.
Papa Francesco: “Cosa faccio io per Valencia? Pensate a questa domanda”
“Preghiamo per Valencia e gli altri popoli della Spagna che soffrono tanto in questi giorni. Cosa faccio io per la gente di Valencia? Prego, offro qualcosa? Pensate a questa domanda”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
Militari cercano 20 dispersi in un supermercato a Benetusser
Almeno venti persone sarebbero rimaste intrappolate nelle auto nel parcheggio del supermercato Consum in calle Literato Azorin a Benetusser, vicino a Valencia. Dopo 48 ore, i militari dell’Unità di emergenza dell’esercito sono entrati dopo aver aspirato l’acqua e il fango che sommergevano la struttura. Nell’acqua sarebbero state identificate numerose auto parcheggiate: in alcune potrebbero esserci i dispersi rimasti intrappolati a seguito dell’alluvione che martedì si è abbattuta sui municipi della riva sud del fiume Turia di Valencia.
Tra gli alluvionati di Valencia cresce il pericolo di infezioni
“Attenzione all’acqua che bevete e al cibo che mangiate perché potrebbe essere contaminato”. È l’allarme lanciato dal dipartimento della Salute della Regione valenciana alle popolazioni alluvionate che in un comunicato ha sottolineato come la mancanza di accesso all’acqua potabile e i sistemi fognari traboccanti “possono favorire la proliferazione di agenti patogeni”. Secondo un esperto citato da El Mundo, le infezioni che possono aumentare con maggiore frequenza in situazioni come quelle vissute dalle popolazioni colpite dalla Dana “sono quelle associate all’ingestione di acqua o alimenti contaminati, quelle causate da agenti patogeni come E. coli, Salmonella, Shigella, ecc., che possono provocare gastroenteriti di maggiore o minore gravità.” La gravità dell’infezione non è influenzata solo dalla quantità di batteri ingeriti, ma anche dallo stato di salute della persona colpita, chiarisce. “Se si tratta di una persona che ha difese basse, è immunodepressa per qualsiasi motivo o è molto anziana o si tratta di bambini molto piccoli, i sintomi potrebbero essere più gravi”.
A Carcaixent piove da stamattina: nelle ultime 4 ore caduti 41 litri di acqua per metro quadrato
La pioggia che ha colpito questa domenica la Comunità Valenciana, dove è stata istituita l’allerta arancione sulla costa di Valencia e nella parte settentrionale di Castello’n, ha fatto cadere 41 litri per metro quadrato nel comune valenciano di Carcaixent nelle ultime quattro ore. Secondo l’Agenzia Meteorologica Statale (Aemet) e dell’Associazione Valenciana di Meteorologia (AVAMET), nelle ultime quattro ore si sono accumulati 22,6 l/m2 anche a Barx;
18.8 a Simat de la Valldigna; o 17.4 a Tavernes de Valldigna, tutte in provincia di Valencia. Da parte sua, il Sistema Automatico di Informazione Idrologica (SAIH), della Confederazione Idrografica Jucar (CHJ), riferisce che in quattro ore sono caduti 13,6 l/m2 a Villanueva de Castello’n; 10,2 l/m2 a Tous; 8,8 l/mq all’Antella; o 7,8 l/m2 nel Manuel. Secondo il Centro di Coordinamento delle Emergenze della Generalitat, i vigili del fuoco delle tre province hanno riferito di non disporre di servizi relativi a queste precipitazioni.
Aemet ha stabilito per questa domenica l’allerta livello arancione sulla costa della provincia di Valencia e sulla costa settentrionale e nell’interno di Castello’n a causa delle precipitazioni che potrebbero accumulare 150 litri per metro quadrato in dodici ore
Valencia, i morti per l’alluvione sono almeno 214
Èsalito ad almeno 214 il numero delle persone che hanno perso la vita a causa delle devastanti alluvioni che hanno colpito la Spagna, in particolare la provincia di Valencia. Il nuovo bilancio arriva dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle cinque persone scomparse nella località di Letur, ad Albacete, la più colpita dalla Dana in Castilla-La Mancha. Lo ha reso noto la delegata del governo della regione, Milagros Tolón, su “X”. Sono invece 183 le autopsie eseguite finora, mentre sono 67 le persone identificate, come spiega Inma Lidón dell’Istituto di Medicina Legale di Valencia.
“Pericolo estremo”. Allerta rossa meteo nella provincia di Almeria. Previste piogge torrenziali
“Il pericolo è estremo!”. Così, su ‘X’, l’Agenzia Meteorologica Spagnola (Aemet) ha alzato il livello di allerta rossa per la provincia di Almeria. L’agenzia prevede piogge torrenziali in quasi tutta la provincia e possibili esondazioni dei letti dei fiumi. L’agenzia consiglia di non viaggiare se non è strettamente necessario. Nelle altre aree del Mediterraneo persiste l’allerta arancione, si tratta di “pericolo significativo”.

Re Felipe e la regina Letizia attesi a Valencia con il premier Sanchez
L’Agenzia meteorologica statale (Aemet) ha emesso una “allerta arancione” nelle zone alluvione in Spagna dove oggi sono attesi “temporali molto forti” che possono lasciare “grandi accumuli di pioggia”. In particolare, sui social l’Aemet ha avvertito che nelle zone già colpite dalle alluvioni potrebbero accumularsi più di 100-150 litri per metro quadrato di pioggia e si invita alla cautela. Le maggiori precipitazioni sono previste sulla costa meridionale e sulla zona di Tarragona, nella costa interna settentrionale e settentrionale di Castellón e sulla costa settentrionale e meridionale di Valencia. Intanto proprio nella zona di Valencia colpita dalle alluvioni è prevista oggi la visita di re Felipe VI e della regina Letizia. Secondo quanto reso noto il Palazzo reale spagnolo, i reali saranno accompagnati dal premier Pedro Sanchez e dal presidente della Generalitat valenciana, Carlo Mazon.

La Guardia Civil invia 5.200 soldati nelle zone alluvionate
La Guardia Civil spagnola ha rafforzato la sua presenza nelle zone alluvionate e inviato oggi 5.200 soldati provenienti da tutta la Spagna nella provincia di Valencia. Lo rende noto in un comunicato la direzione della Guardia Civil spiegando che finora sono state condotte oltre 36.115 operazioni di soccorso e sono stati effettuati 35 arresti per saccheggio. Per prestare soccorso, si legge nella nota, i soldati hanno a disposizione 560 veicoli fuoristrada, 4 uffici mobili di servizio ai cittadini, veicoli di servizio speciale di criminalità, 10 imbarcazioni leggere, 7 elicotteri e 69 droni.

Nuovo allarme temporali a Valencia: allerta arancione
E’ di nuovo allarme in Spagna per il maltempo. L’Agenzia meteorologica statale (Aemet) ha emesso un’allerta arancione sul litorale della provincia di Valencia, sulla costa e nell’entroterra settentrionale di Castellón a causa di precipitazioni che potrebbero raggiungere i 150 litri per metro quadrato in 12 ore. L’allerta, che sarà attiva dalle 9:00 alle 23:59 di oggi, prevede anche precipitazioni di 50 litri per metro quadrato in un’ora sulla costa meridionale di Valencia e di 40 l/m4 in un’ora nella parte centro-settentrionale, a Castellon. Secondo l’agenzia Aemet i temporali potrebbero essere accompagnati anche da grandine.

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